GRANDE TRAVERSATA DEL BIELLESE
| 12 | Da Crevacuore a Coggiola |
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Lunghezza: km. 14,4
Difficoltà: Escursionistica
Tempo percorrenza: h. 8,00
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Dislivello: mt.870 m in salita, 745 m in discesa
Tappe: 42-45
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Dati Generali:
Partenza: Crevacuore (375 m) Arrivo: Coggiola (500 m) Tappe GtB: 42-45 Località intermedie: Ailoche (560 m), Alpe Noveis (1114 m) Lunghezza: 14,4 km Dislivello: 870 m in salita, 745 m in discesa Tempo di percorrenza: 8 ore Difficoltà: Escursionistica Note: Lasciate le colline, il percorso sale verso la "piccola Svizzera biellese", ovvero l'Alpe di Noveis, stazione turistica molto frequentata tra le due guerre. Noveis è il punto di partenza ideale per le escursioni al Monte Barone, da cui si gode un eccezionale panorama su tutto l'arco alpino e la Val Padana.
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Descrizione:
Da Crevacuore un antico sentiero ripercorre il tracciato della vecchia strada comunale per Ailoche, attraversando i fitti boschi lungo il crinale del Colle Ramelle. Superato l'abitato di Ailoche saliamo verso la frazione Piasca, percorrendo per un breve tratto il tracciato Valli della Fede. Giriamo a sinistra accanto alla chiesetta, camminando su una strada forestale che attraversa un rio, costeggia alcune baite semidiroccate ed esce dal bosco in corrispondenza dell'Alpe Sparavera. Di fronte a noi vediamo il Monte Barone, che con i suoi 2044 m è la cima più alta del Biellese orientale. Camminiamo in salita fino a uno spiazzo asfaltato, tenendo la destra per imboccare una ripida scalinata che sale nel bosco; dopo un'area pic-nic percorriamo l'erta che sale verso la sommità del colle, dove gli Alpini hanno costruito una cappella da cui si può ammirare il panorama su tutto il Biellese orientale e sulla pianura. Valicata la Bocchetta di Noveis, percorriamo il fianco della montagna, e costeggiamo una balma, ricovero di emergenza ricavato tra due massi erratici. Arriviamo alla strada asfaltata che unisce Noveis a Coggiola, in corrispondenza della chiesetta delle Piane di Rivò, per poi scendere lungo la mulattiera per Viera, e quindi arrivare a Coggiola lungo un sentiero che taglia i tornanti della strada provinciale.
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